lunedì 3 ottobre 2011

appena sveglia, da circa tre ore

Ovviamente se non lascio passare 5 mesi tra un post e l'altro non sono contenta. Nono. Sto diventando incostante. Baah.
Non sono qui per lamentarmi, anche se il blog era il mio luogo del lamento preferito U_U
Domani c'è il mio ultimo fucking esame del primo anno, che trascino da quel di febbraio. Da un certo punto di vista non vedo l'ora di darlo, sperando di levarmelo dalle scatole per sempre, ma dall'altra, beh, basti pensare che lo rimando da febbraio. Che altro dire. In questi mesi passati lontano dal blog ho fatto milioni di cose ma nessuna degna di essere ricordata, o meglio sarò anche sveglia da 3 ore e 11 minuti ma è come se fossi ancora a nanna data la mia voglia. Per certi versi è stato un periodo sereno ,per altri uno dei peggiori. Ma abbiamo sempre due lati della medaglia. In realtà sto cercando di rendere la mia vita il più normale possibile, il più equilibrata possibile. Ed è come se non smettessi mai di crescere ed imparare, anche a conoscere me stessa. E' una sensazione piacevole. 

giovedì 5 maggio 2011

vaneggi ( vari ed eventuali) su :fine delle vacanze, non dormire,artisti,e l' ora di pranzo

Ho perso sinceramente il conto di quanti post abbia iniziato , non finito e non pubblicato. Succede, credo, quando si ha tanto da dire, non si sa da dove cominciare oppure lo si sa benissimo ma non si ha nessuna intenzione di iniziare da li. Parlando del più e del meno, è stato un periodo del cavolo,almeno quello precedente alle vacanze pasquali. Non mangiavo, non dormivo e uno svenimento ha coronato questo bellissimo e felicissimo periodo. Allegria insomma.Ora mi sono ripresa abbastanza da riderci su. Le vacanze pasquali, invece, mi hanno riportato un po’ alla vita. Non me l’aspettavo. Mi ha piacevolmente stupito. Dormivo serena, mi sono davvero riposata. Almeno una parte di me, per un breve periodo è stata felice (?). Ho sempre un patetico dubbio nell’usare questa parola. Non ho mai abbastanza fiducia per usarla. Ed ho pure la terribile paura che usarla a sproposito attiri dannate sciagure.
Il blog ha festeggiato un anno mentre io mi contorcevo nella mia autocommiserazione (?) Di recente mi succede spesso. Mi accorgo di concentrarmi troppo su me stessa, perdendo la cognizione di ciò che mi è intorno. Prenderne atto è già un passo avanti. Non è una cosa di cui andare fieri,ma ne prendo atto.
Le vacanze di pasqua mi hanno anche fatto rimettere in discussione alcune mie scelte. L’università, il liceo… Tutto nacque da una battuta buttata li , sul fatto che io studi in un corso studi di medicina.  Secondo l’autore della battuta io dovrei evitare come la peste tutto ciò che riguarda le scienze XD essendo già fuori di testa per indole (?) per dedicarmi a tutt’altro . Li per li, ho sorriso, risposto per le rime, encomiato le mutazioni dinamiche e poi sono andata avanti con la lettura del mio manga.  Ma è capitato spesso di ripensarci. Mi ricordo tanto newton che mentre cercava la spiegazione della gravità, riceve un sonoro bernoccolo da una mela dispettosa.  La mela dispettosa per la cronaca non è ancora caduta sulla mia testa. Mi sembra di tornare a poco più di un’anno fa, quando in preda ai vaneggi pre-test d’ammissione, durante la preparazione, desideravo darmi al disegno xD.
La verità è che ammiro tantissimo la vita dell’artista, la figura dell’artista. Forse ho idealizzato questo pensiero, durante lo studio di storia dell’arte, non lo so, ora poco importa. Non sono convinta che sia tutto rose e fiori, ne sono portata ( ma proprio per inclinazione personale) a pensare che sia una vita peace&love o robe simili. Dovrei essermi fatta di qualche strano mix per pensarlo. Ai miei occhi brilla un aspetto. Credo che l’artista, in qualche modo sia la persona più libera che esista. Con artista intendo poi una moltitudine di cose. Il disegnatore, lo scrittore, il pittore, il filosofo, il musicista.. l’artista per me è chiunque viva in modo artistico la vita. Forse intendo semplicemente l’anticonformista, uno che dice no alla massificazione. Per me che non mi sento ne carne ne pesce,ne scienziato ne impiegato, che non ho nessun talento particolare, è come vedere la rappresentazione della luce del mondo. Mi sento molto infantile in tutto ciò, ma ho deciso che non me ne importa, per quanta ansia mi può comportare questa considerazione.
L'università procede, la settimana prossima inizio il tirocinio :3  ( finalmente, con un ritardo degno dell'università italiana :D e il mio malcelato humor nero) gli esami non mi lasciano tregua, e io me la prendo lo stesso. O per lo meno me la sono presa.

 Prima o poi smetterò di tormentarmi e la mia vita avrà un senso più chiaro. Oggi voglio essere positiva, anche perchè sono in ritardo con lo studio e non posso permettermi cattivi pensieri xD
Forse dovrei cambiare look al blog. Visto che è passato più di un anno. Ma sono troppo abitudinaria per farlo. Proposito per i prossimi giorni : stupire me stessa.
Desiderando la psp, torno ai miei libri e alla mia penna a forma di siringa. No, è ora di pranzo, vado a rifocillarmi xD

giovedì 10 marzo 2011

Devo berlo più spesso, il nescafè

Dopo tanti post drammatici, un segno di euforia volevo lasciarlo xD anche perchè dopo non potrò
=_=

Tanti post in pochi giorni: depressione pre-esame, scleri pre-esame e pre-compleanno. Domani compio 20 anni e sono euforica, lo sono sempre prima del compleanno ( poi il gg non ho mai voglia di festeggiare), o forse è il nescafè a parlare per me. Non lo so. Ma non importa. Sono contenta di non aver deciso di chiudere il blog, di sentire il piacere delle dita che scorrono sulla tastiera mentre scrivo.

Mi accorgo oggi di quanto mi è mancato tutto questo. Vedo uno spiraglio di libertà all'orizzonte e non vedo l'ora di coglierlo ^___________^
Per una volta faccio il tifo per me!

Vado a vedere se la mia prima prova come parrucchiera ha dato i suoi frutti *_*




volevo scusarmi con mery e giu per essere sparita .. non l'avevo ancora fatto per bene,credo. 


martedì 8 marzo 2011

Clocks

C’ è una frase di Flaubert in cui mi imbattei mentre preparavo la tesina per la maturità che recita “ Il passato ci perseguita, il futuro ci tormenta , il presente ci sfugge”.
Brutalmente, da quando la lessi la prima volta, mi risveglio pensando a quanto tempo passi persa nei problemi, trascurando talvolta tutto il resto. La mia continua ricerca di una calma interiore , che , mi convinco ogni giorno di più, sembra non appartenermi, mi porta a sperimentare, a volte per mesi,nuove soluzioni. Inutilmente, ma tanto .. ò_ò Comunque, soprassedendo le mie super(califragilistichespiralitoso)-seghe mentali, il vero fulcro del discorso volevano essere i rimpianti. Ecco. Semplicemente. Non dico niente di nuovo se parlo del mondo che corre etc, ma è come se ogni tanto rimanessi indietro – ma visto che detesto lo sport in generale (*-* bello poltrire) non dovrei stupirmi-. Sono incredibilmente distratta ( o incredibilmente tonta ò_ò) ; Alice, nel paese delle meraviglie, coglierebbe sicuramente più dettagli della me in certi momenti.
Sperimentare, provare, cambiare, sono sicuramente azioni essenziali per la propria vita, ma eccedo. Mi accorgo che eccedo. Sarà che ieri, discutendo con una persona mi sono sentita dire “ Tu non hai un punto fisso, non hai una regola, non hai una linea da seguire”. Ho sempre pesato che fosse una qualità, una cosa positiva, non fermarmi ,che so, ad uno stile, io ero e sono così. Ho sempre pensato di poter essere tutto quello che decidevo di essere, senza arroganza, ma solo con la determinazione di non voler essere limitata da un’idea, una persona, da niente. Sono quella che farebbe yoga ascoltando metal. Perché dovrebbe essere così sbagliato amare cose che stanno talvolta agli antipodi, perché dovrei restringere il mio campo d’azione e d’interesse ad una sola cosa? Per cosa? Per la coerenza di che, di grazia? Mi sfugge. Sentirmi dire questo mi ha posto davanti alla questione “ Possibile che mi perda parte della storia?”. Non vorrei trovarmi a rileggere , si fa per dire, la mia storia un giorno e accorgermi che per inseguire l’infinito e oltre, abbia lasciato in dietro qualcosa di più importante, o che io sia stata lasciata indietro dalla vita , che intanto è scorsa inesorabile. Mi ha fatto paura pensare che tutto è cambiato, perché tutto potesse rimanere come prima ( cit.) Io detesto Cavour, quindi citarlo in questo senso, dandogli praticamente ragione, mi irrita; ma mi irrita ancora di più che per me , quella frase, abbia significato “ Non hai carattere, non hai personalità”. Probabilmente tutta questa manfrina intorno ad una frase che forse ( e per lo più spero) sia stata buttata li nell’impeto della discussione , sia dovuta alla mia ansia e alla mia poca fiducia. Ma per me che appunto, a 20 anni ormai , ancora sperimento, è stata come dire ad una bulimica o ad un’anoressica “ sei grassa, devi dimagrire” O.O come , più banalmente, gettare benzina sul fuoco. Non voglio scadere nel piangermi addosso, vorrei solo capire. Certo, certo, sono punti di vista.
Ma allargare i propri orizzonti non dovrebbe essere una cosa positiva in un mondo globalizza nte (? neologismo)etc ? Amo il metal e la musica classica, amo leggere i classici  e sclero per i manga ,gli anime, i drama e il fantasy, amo i colori forti, ma preferisco i colori freddi, amo l’arte e le scienze … Chi dice che non possano coesistere passioni agli antipodi? Anche da bambina, quando mi chiedevano quale materia preferissi non sapevo mai cosa rispondere; mi piaceva tutto, mi piaceva imparare.. non avevo una preferenza, non mi importava scegliere,e ho sempre pensato che questo mi rendesse mediocre, ma non dobbiamo per forza sentirci tutti dio in terra. 
Si potrebbe pensare che mi piaccia tenere il piede in due staffe. Ma non è così, perché in mezzo a tutto questo bordello di roba, spero di riuscire a ordinare il tutto con un po’ di sano buon senso e giudizio. Non dico tanto, ma un po’, me lo vorrei concedere. Spero di aver imparato qualcosa in questi anni.
Certo sono ben consapevole di fare una stramaledetta quantità di errori , con le persone in particolare, perché diavolo è vero, non so trattare con le persone, e so di venir fraintesa innumerevoli volte per questa mia incapacità, per il mio silenzio, e probabilmente ,la cosa più giusta da fare ,è schiaffarmi in un laboratorio; ma nonostante tutto credo, ancora, di non volermi limitare. Non ancora, per lo meno. Non come ho fatto in questi anni. La cosa di cui ho più paura è perdere la mia personalità, è perdere me stessa, intrappolata nel passato- cosa che spesso faccio- tormentata dal futuro-altro difetto-, senza riuscire a godermi il presente. Come potrei rimanere dunque impassibile? 
Fuggo a studiare biologia molecolare, aspettando l'imbrunire e la voglia di studiare che verrà ( probabilmente dopo il prossimo caffè ò_ò)

mercoledì 2 marzo 2011

all these things i hate (revolve around me)

E' stupefacente il modo in cui tutto arrivi ad una data di scadenza. Tutto si risolve in un vicolo cieco o in un eterno ritorno agli stessi punti morti. Prendiamo oggi per esempio : ho sentito le stesse lamentele di mesi fa. Mi sembra impossibile come alla fine si riverfichino gli stessi eventi, sempre, ad oltranza. 
Pochi giorni fa, per caso, per costrizione, per una serie di eventi cosmici etc etc etc, ho parlato con uno psichiatra. 
Dire che è stata un'esperienza traumatizzante sarebbe un dannato eufemismo. Se prima avevo paura della mia ansia, di ciò che vedevo e non volevo vedere in me, ora lo detesto proprio. Piuttosto che sottopormi di nuovo a una tortura di quel genere preferirei farmi schiacciare da un rullo compressore, spezzare due o tre costole, e fare lo scalpo. E direi pure Grazie -.- ( non so perchè ma questa frase mi sa di dejà vu, ma vabbè ._.) 

E' stato come fare una visita guidata nell'inferno. Sono giorni che provo un malcelato senso di insofferenza. Un animale in gabbia. Anzi, in una infida ragnatela.



sabato 19 febbraio 2011

buoni propositi e desideri con un mese e più di ritardo xD

Sono giorni che ho in testa di scrivere sul blog ma -.-' sono sempre troppo stanca per pensare qualcosa di intelligente. Già.
Ho iniziato il tirocinio. Il mio primo tirocinio .. e adoro quello che faccio. Pensavo che l'avrei detestato almeno quanto ho detestato l'esame per essere ammessa. Vedi i casi della vita. Certo che, da qui a dire che vorrei continuare a farlo in eterno, ne passa. Ma va bene così. Anche perchè questo è solo l'inizio, la base.
 Vorrei avere un pò di riposo, più tempo per stare con il mio gatto che non vedevo da due settimane e ha continuato a dormire al mio rientro (XD) , con i miei cani che mi hanno fatto sentire a casa, vorrei dormire meglio e non svegliarmi ogni 3 ore perchè i vicini del piano di sopra hanno la delicatezza di elefanti in calore mentre fanno dio solo sa cosa, O_O, vorrei non avere l'esame di anatomia e istologia tra una settimana, leggere Bukowski, Kafka, Dostoevskij, Hemingway e Tolkien  che ancora mancano all'appello, scaricare un bel drama e vedermelo senza interruzioni, vivere un sentimento forte ( ecco l'ho detto) e smettere di odiare certe cose solo perchè mi sembra di diventare debole. Ah, e ovviamente, perdere 10 kg ù_ù e vorrei ancora i capelli blu.
Invece mi ritrovo con un mal di testa assurdo, 2 esami da preparare e  la mente iperattiva. O_O Ho bisogno di dormire.

sabato 29 gennaio 2011

Una pigrizia che tende a infinito

Sono passati mesi dall'ultima volta che ho scritto sul blog. Non pensavo nemmeno che succedesse ancora. Più volte ho pensato di chiuderlo, etc. Ma ogni volta che prendevo la decisione, in qualche modo mi dispiaceva. Era come rinnegare una parte di me, come cercare di fuggire dalla personalità emersa durante le ore passate davanti alla tastiera. La mancanza materiale di tempo, le tanto attese lezioni all'università che mi tengono impegnata da novembre mi sono state anche d'aiuto a fuggire, come al solito, da me stessa. Mi sono resa effettivamente conto di questo oggi, che finalmente ho un giorno di vero STOP. Sembra che scappare sia la mia specialità. Non fuggo dalle responsabilità, almeno non da quelle verso gli altri, ma solo da quelle verso me stessa. E' come se sentissi di non meritare cure. Nemmeno le più banali. Su questi pensieri, mi nasce un dubbio sulla mia maturità. Non ho ancora vent'anni, potrei anche essere giustificata, ma ai miei occhi questa è una grande mancanza. Sento come di essere troppo indulgente verso me stessa in questi ultimo periodo. Dove porterà tutto questo? A qualcosa di positivo o a qualcosa di ancora peggiore? Certo è che il pugno di ferro che tenevo su me stessa da una vita a questa parte non andava bene, e oggi è impossibile da ripristinare. Come un volatile cresciuto in cattività e viene liberato, non tornerà mai indietro. Non sono un gambero,non torno indietro, non voglio farlo, e non rimpiango nulla. Ma cosa ciò che sono oggi, ciò che ero.. cosa è rimasto? I miei sogni di oggi e quelli di ieri, quanto sono compatibili?
Quanto sono compatibili le due essenze delle persone?
Nietzsche. Ecco chi mi viene in mente. Lui e Cartesio. Lo spirito dionisiaco e lo spirito apollineo, la res cogitans e la res extensa.. E' davvero possibile un equilibrio. I giapponesi lo credono. Io sono ancora incerta. Non vedo la fine, non vedo la luce. Mi limito a meditare, quando proprio non posso farne a meno, quando non posso essere inerme fino all'infinito, quando proprio non posso fare la gnorri. Brutta storia la negazione di qualcosa. Approfitto di oggi per fare ciò che non potrò e non vorrò fare domani. Non si tratta di cogliere l'attimo, ma ondeggio tra affrontare passivamente ciò che accade nel mio quotidiano e andargli incontro a testa alta. E' come se mi trovassi comunque ancora in cattività. Il mio orizzonte si è allargato, ma di quanto? Mi chiedo quanto sono davvero libera. Domande su domande arrivano, e mi fanno sorridere. Vedo lo spirito filosofico che era in me riaffiorare, mentre credevo che ormai fosse sopito per sempre. Ho quasi paura ad ammettere che io resto io. Per quanto tenti di cambiare. Ciò che è, è, ciò che non è non è e non potrà mai essere.